Le regole sulle password che ci hanno insegnato sono sbagliate
Il cambio password ogni novanta giorni, l'obbligo di un carattere speciale, la maiuscola messa lì per forza: sono le regole con cui una generazio…
Tema · Persone
La tecnologia da sola non basta: la sicurezza è anche un fatto di persone e abitudini.
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L'ingegneria sociale resta fra le minacce prime perché aggira i controlli tecnici puntando alle persone. Ma “l'utente è il problema” è una scorciatoia sbagliata: le persone sbagliano quando i processi le mettono nelle condizioni di sbagliare. La cultura cyber non è colpevolizzare, è dare strumenti e abitudini che rendono la scelta sicura anche quella facile.
Poche pratiche, ripetute: password lunghe e uniche gestite da un password manager, autenticazione a più fattori, diffidenza verso link e allegati inattesi, aggiornamenti installati. L'ENISA e la campagna Secure Our World della CISA promuovono proprio questi comportamenti di base, e ogni ottobre il Mese europeo della cybersicurezza li rilancia.
La consapevolezza utile non è un corso annuale dimenticato il giorno dopo: è pratica ricorrente, simulazioni di phishing fatte per insegnare (non per punire), messaggi chiari e brevi. Un'organizzazione che parla di sicurezza in modo comprensibile ottiene più protezione di una che compra l'ennesimo strumento.